La revisione periodica del proprio mezzo è obbligatoria per poter circolare per strada; infatti il Codice della Strada prevede che i veicoli a motore ed i loro rimorchi debbano essere tenuti in condizioni di massima efficienza (articolo 79), per questo devono essere sottoposti alla revisione periodica che accerti il rispetto delle condizioni di sicurezza, il mantenimento del rumore e delle emanazioni inquinanti entro i limiti di legge (articolo 80).

Dal 1 gennaio 2000 le norme italiane che regolano la revisione dei veicoli a motore rispettano le direttive dell’Unione Europea.

Ti ricordiamo perciò di presentarti presso la carrozzeria munito di libretto di circolazione.

  • Quando fare la revisione

    La revisione va effettuata entro 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni per:

    • Autovetture e autocaravan
    • motoveicoli e ciclomotori
    • Autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale e rimorchi di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate
    • Autoveicoli per trasporto promiscuo

    La revisione va effettuata ogni anno per:

    • Veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente
    • Taxi e veicoli adibiti a noleggio con conducente
    • Autoambulanze
    • Autoveicoli destinati al trasporto di cose e rimorchi di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate
    • Veicoli atipici (es. auto elettriche leggere)

    Il termine per la prima revisione è dato dall’anno di prima immatricolazione e dal mese di rilascio della carta di circolazione.

    Il termine per le revisioni successive è dato dal mese della precedente revisione.

  • L’esito della revisione

    Al termine del controllo, viene rilasciata un’etichetta adesiva attestante l’esito della revisione.

    L’etichetta va applicata sulla carta di circolazione e può riportare una delle seguenti diciture:

    • Revisione regolare: se il veicolo ha superato regolarmente la revisione
    • Revisione ripetere: se il veicolo non ha superato la revisione e deve ripresentarsi al controllo dopo un mese (in questo periodo il veicolo può circolare solo se vengono riparate le anomalie riscontrate e si possiede relativo certificato rilasciato dall’officina)
    • Revisione ripetere – sospeso dalla circolazione: se il veicolo non ha superato la revisione ed è necessario presentare una nuova richiesta di revisione (in questo caso il veicolo potrà circolare solo in giornata, per essere portato dal meccanico e nel giorno della nuova revisione).
  • Cosa si controlla

     La revisione dura circa 25/30 minuti, durante i quali vengono controllati:

    • Lo stato della carrozzeria (al fine di valutare la presenza di ammaccature gravi o corrosioni, etc.) dei paraurti, specchietti retrovisori e cinture di sicurezza.
    • L’impianto elettrico ed il funzionamento del clacson e delle luci (abbaglianti, anabbaglianti, luci di posizione, di direzione, di arresto e della targa)
    • La rumorosità e le emissioni inquinanti emesse dal tubo di scarico
    • L’efficienza del sistema frenante
    • Lo stato di sterzo, pneumatici, ruote, sospensioni ed assi
    • L’identificazione del veicolo attraverso il numero di telaio e la targa
  • Rischi e sanzioni

    Nel caso si venga fermati con la revisione scaduta, è prevista una multa compresa tra i 155 e 624 euro, che raddoppia se recidivi.

    Se il controllo viene effettuato in autostrada, oltre alla multa è previsto il fermo amministrativo del mezzo. In tutti i casi viene inoltre ritirato il libretto di circolazione, che viene restituito solo dopo aver superato la revione presso gli uffici del Dtt.

    Inoltre, un veicolo non revisionato non è coperto da assicurazione. In caso di incidende con danni a terzi, la compagnia assicuratrice si può rivalere sull’assicurato, pagando personalmente il risarcimento dei danni.